Idea Luce
Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!
Questi è il mio Figlio, l’amato: ascoltatelo!
Introduzione
In questa seconda domenica di Quaresima, la liturgia della Parola ci presenta l’episodio della Trasfigurazione del Signore sul monte Tabor, il monte della preghiera, rivelando la gloria di Gesù, la sua natura divina. Tutti siamo chiamati alla gloria, a contemplarla e a raggiungerla. Solo se lasciamo agire lo Spirito di pietà nella nostra vita, stabilendo con il Signore una relazione familiare inseparabile, potremo godere della contemplazione della Sua gloria. Afferma Papa Francesco: “Gesù prende la decisione di mostrare a Pietro, Giacomo e Giovanni un anticipo della sua gloria, quella che avrà dopo la Risurrezione, per confermarli nella fede e incoraggiarli a seguirlo sulla via della prova, sulla via della Croce”. Anche noi, incoraggiati dalla luce del Signore, rimaniamo saldi nella fede, apriamo il cuore alla misericordia del Padre per essere degni della Sua promessa.
In questa seconda domenica di Quaresima, la liturgia della Parola ci presenta l’episodio della Trasfigurazione del Signore sul monte Tabor, il monte della preghiera, rivelando la gloria di Gesù, la sua natura divina. Tutti siamo chiamati alla gloria, a contemplarla e a raggiungerla. Solo se lasciamo agire lo Spirito di pietà nella nostra vita, stabilendo con il Signore una relazione familiare inseparabile, potremo godere della contemplazione della Sua gloria. Afferma Papa Francesco: “Gesù prende la decisione di mostrare a Pietro, Giacomo e Giovanni un anticipo della sua gloria, quella che avrà dopo la Risurrezione, per confermarli nella fede e incoraggiarli a seguirlo sulla via della prova, sulla via della Croce”. Anche noi, incoraggiati dalla luce del Signore, rimaniamo saldi nella fede, apriamo il cuore alla misericordia del Padre per essere degni della Sua promessa.
Liturgia della Parola
LETTURE:
Gn 15, 5-12.17 – 18;
Sal 26 – Rit. Il Signore è mia luce e mia salvezza;
Fil 3, 17 – 4,1;
Lc 9, 28b – 36
Nei brani di questa domenica la gloria di Dio Padre e di Cristo si manifestano con potenza. L’apostolo Paolo ci invita a rimanere saldi nella fede nutrendola con la lettura della Parola, con la preghiera e con l’esempio degli apostoli e dei santi. Nel Vangelo di Luca, Gesù rivela la sua vera identità … la sua divinità. Nel suo volto trasfigurato si mostra il Padre. Anche noi possiamo entrare in relazione col Signore nell’ascolto della Parola, nella preghiera e nella carità. La nostra vita quotidiana è piena di piccole “trasfigurazioni”, testimonianze tangibili della gloria di Dio visibili nei piccoli gesti d’amore e generosità gratuita verso chi vive situazioni di sconforto, nelle attenzioni verso chi si sente solo e dimenticato, nella gioia di coloro che si mettono al servizio della comunità.
LETTURE:
Gn 15, 5-12.17 – 18;
Sal 26 – Rit. Il Signore è mia luce e mia salvezza;
Fil 3, 17 – 4,1;
Lc 9, 28b – 36
Nei brani di questa domenica la gloria di Dio Padre e di Cristo si manifestano con potenza. L’apostolo Paolo ci invita a rimanere saldi nella fede nutrendola con la lettura della Parola, con la preghiera e con l’esempio degli apostoli e dei santi. Nel Vangelo di Luca, Gesù rivela la sua vera identità … la sua divinità. Nel suo volto trasfigurato si mostra il Padre. Anche noi possiamo entrare in relazione col Signore nell’ascolto della Parola, nella preghiera e nella carità. La nostra vita quotidiana è piena di piccole “trasfigurazioni”, testimonianze tangibili della gloria di Dio visibili nei piccoli gesti d’amore e generosità gratuita verso chi vive situazioni di sconforto, nelle attenzioni verso chi si sente solo e dimenticato, nella gioia di coloro che si mettono al servizio della comunità.
Traccia di riflessione
Sappiamo bene che tra l’Antica e la Nuova Alleanza c’è continuità ma anche novità. Tra le novità c’è innanzitutto il fatto che la Nuova Alleanza è stipulata nella persona stessa di Gesù e che il sangue versato non è più quello simbolico di un animale sacrificato, ma quello di Cristo crocifisso. La prima lettura di oggi ci ricorda come già nei tempi antichi Dio stesso prenda l’iniziativa di entrare in relazione con Abramo, e quindi col suo popolo, sottoscrivendo un patto secondo le antiche usanze ma in modo assolutamente unilaterale. Ciò significa che il Signore si impegna a venirci incontro e a portare la salvezza senza aspettare la nostra risposta e senza chiederci nulla in cambio. Ma l’esperienza della Trasfigurazione offerta ai discepoli da parte di Gesù mostra come il compimento di questo dono della salvezza preveda una grande novità, non solo da parte del Signore, ma anche da parte nostra: la vita nuova che ci viene offerta può essere accolta solo se siamo disposti ad ascoltare il Figlio prediletto: “Ascoltate lui”, dice la voce che viene dalla nube. Si tratta di ascoltare, cioè di scegliere Lui al posto degli idoli del mondo, di aprire il cuore e la mente al suo amore, di morire a noi stessi per risorgere con lui; in una parola: fare Pasqua in, per e con Cristo. Scendiamo, dunque, dal monte per continuare, completamente rinnovati, il cammino della vita.
E l’esperienza della Trasfigurazione ci è più vicina di quanto possiamo immaginare. “Questo Gesù così bello, così meraviglioso, così grande, somaticamente così perfetto – pensate un uomo alto un metro e ottantatré centimetri – l’abbiamo nell’Eucarestia. Qui nel tabernacolo, anche se nulla si vede, si sente, anche se nulla può essere toccato, c’è la realtà vivente di Gesù fisico, trasfigurato, in Corpo, Sangue, anima e divinità. La realtà fisica di Gesù è nel tabernacolo; quando riceviamo la comunione non riceviamo un pezzettino di pane, ma la realtà fisica di Gesù, mangiamo il Cristo fisico. Tante volte siamo così freddi, così apatici, non sappiamo cosa pensare, la nostra fantasia ci sfugge, abbiamo il senso dell’irreale, il senso di qualche cosa che è solamente una cerimonia. Se, invece, riuscissimo a fissare solo un momento, solo un istante, la realtà fisica di Gesù che è l’oggetto della nostra adorazione, del nostro servizio, del nostro amore!” (G. Giaquinta)
Sappiamo bene che tra l’Antica e la Nuova Alleanza c’è continuità ma anche novità. Tra le novità c’è innanzitutto il fatto che la Nuova Alleanza è stipulata nella persona stessa di Gesù e che il sangue versato non è più quello simbolico di un animale sacrificato, ma quello di Cristo crocifisso. La prima lettura di oggi ci ricorda come già nei tempi antichi Dio stesso prenda l’iniziativa di entrare in relazione con Abramo, e quindi col suo popolo, sottoscrivendo un patto secondo le antiche usanze ma in modo assolutamente unilaterale. Ciò significa che il Signore si impegna a venirci incontro e a portare la salvezza senza aspettare la nostra risposta e senza chiederci nulla in cambio. Ma l’esperienza della Trasfigurazione offerta ai discepoli da parte di Gesù mostra come il compimento di questo dono della salvezza preveda una grande novità, non solo da parte del Signore, ma anche da parte nostra: la vita nuova che ci viene offerta può essere accolta solo se siamo disposti ad ascoltare il Figlio prediletto: “Ascoltate lui”, dice la voce che viene dalla nube. Si tratta di ascoltare, cioè di scegliere Lui al posto degli idoli del mondo, di aprire il cuore e la mente al suo amore, di morire a noi stessi per risorgere con lui; in una parola: fare Pasqua in, per e con Cristo. Scendiamo, dunque, dal monte per continuare, completamente rinnovati, il cammino della vita.
E l’esperienza della Trasfigurazione ci è più vicina di quanto possiamo immaginare. “Questo Gesù così bello, così meraviglioso, così grande, somaticamente così perfetto – pensate un uomo alto un metro e ottantatré centimetri – l’abbiamo nell’Eucarestia. Qui nel tabernacolo, anche se nulla si vede, si sente, anche se nulla può essere toccato, c’è la realtà vivente di Gesù fisico, trasfigurato, in Corpo, Sangue, anima e divinità. La realtà fisica di Gesù è nel tabernacolo; quando riceviamo la comunione non riceviamo un pezzettino di pane, ma la realtà fisica di Gesù, mangiamo il Cristo fisico. Tante volte siamo così freddi, così apatici, non sappiamo cosa pensare, la nostra fantasia ci sfugge, abbiamo il senso dell’irreale, il senso di qualche cosa che è solamente una cerimonia. Se, invece, riuscissimo a fissare solo un momento, solo un istante, la realtà fisica di Gesù che è l’oggetto della nostra adorazione, del nostro servizio, del nostro amore!” (G. Giaquinta)
Preghiera dei fedeli
• Per la Santa Chiesa, popolo di Cristo fortificato dal Pane di vita, che possa lasciarsi trasformare dalle parole vive ed efficaci del Signore, crescere nella fede e manifestare il Suo amore nella società. Preghiamo.
• Per Papa Francesco, che possa ricevere sostegno e protezione dal Padre per superare questo momento difficile e continuare a svolgere l’importante ruolo che gli è stato affidato. Preghiamo.
• Perché questo tempo di Quaresima diventi per tutte le famiglie l’occasione di ritrovare la preghiera, la Messa festiva, la confessione, le opere di carità e di misericordia come doni e tasselli importanti per crescere nell’amore. Preghiamo.
• Per coloro che sono colpiti da guerra, fame, violenza, persecuzioni, da disgrazie fisiche e morali: il Signore mostri la sua provvidenza attraverso l’aiuto attento dei fratelli. Preghiamo.
• Per le vocazioni sacerdotali e religiose, perché i ragazzi e i giovani camminino con gioia verso la vita e accolgano l’invito a seguire e testimoniare Cristo. Preghiamo.
• Per coloro che non credono in Dio, che sappiano vedere nella loro storia segni della bontà e della misericordia del Padre che li attende con pazienza. Preghiamo.
• Per noi qui presenti: il Signore Gesù, trasfigurato sul monte davanti agli Apostoli, ci doni di sperimentare l’incontro con Lui che cambia la vita. Preghiamo.
• Per Papa Francesco, che possa ricevere sostegno e protezione dal Padre per superare questo momento difficile e continuare a svolgere l’importante ruolo che gli è stato affidato. Preghiamo.
• Perché questo tempo di Quaresima diventi per tutte le famiglie l’occasione di ritrovare la preghiera, la Messa festiva, la confessione, le opere di carità e di misericordia come doni e tasselli importanti per crescere nell’amore. Preghiamo.
• Per coloro che sono colpiti da guerra, fame, violenza, persecuzioni, da disgrazie fisiche e morali: il Signore mostri la sua provvidenza attraverso l’aiuto attento dei fratelli. Preghiamo.
• Per le vocazioni sacerdotali e religiose, perché i ragazzi e i giovani camminino con gioia verso la vita e accolgano l’invito a seguire e testimoniare Cristo. Preghiamo.
• Per coloro che non credono in Dio, che sappiano vedere nella loro storia segni della bontà e della misericordia del Padre che li attende con pazienza. Preghiamo.
• Per noi qui presenti: il Signore Gesù, trasfigurato sul monte davanti agli Apostoli, ci doni di sperimentare l’incontro con Lui che cambia la vita. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Grazie Gesù che ci fai vivere questa seconda domenica di Quaresima nella gioiosa speranza della vita trasfigurata, preludio ad un incontro con te pieno di gioia. Rendici capaci di saper vivere con fiducia e speranza quello che ogni giorno ci proponi nella nostra vita, liberandoci da paure e tentazioni. Per la Tua infinita misericordia, concedi a noi di prenderci cura degli altri, di ascoltarli, amarli, servirli e accogliere coloro che desiderano conoscere Te e vivere una nuova vita. Signore noi ci affidiamo a Te! Amen.
Grazie Gesù che ci fai vivere questa seconda domenica di Quaresima nella gioiosa speranza della vita trasfigurata, preludio ad un incontro con te pieno di gioia. Rendici capaci di saper vivere con fiducia e speranza quello che ogni giorno ci proponi nella nostra vita, liberandoci da paure e tentazioni. Per la Tua infinita misericordia, concedi a noi di prenderci cura degli altri, di ascoltarli, amarli, servirli e accogliere coloro che desiderano conoscere Te e vivere una nuova vita. Signore noi ci affidiamo a Te! Amen.
Idea guida
Rimanendo saldi nella fede portiamo la speranza del Signore ai fratelli.
Rimanendo saldi nella fede portiamo la speranza del Signore ai fratelli.
Sussidio preparato da Don Roberto Manenti, Loretta Angelini,
Valeria Angeloro, Rita Fichera, Annamaria Garro ed Alberto Hermanin
Valeria Angeloro, Rita Fichera, Annamaria Garro ed Alberto Hermanin
© 2025 Aggancio – Movimento Pro Sanctitate – Tutti i diritti riservati