Animazione Liturgia Domenica 12 Maggio 2024

Solennità dell’Ascensione del Signore (B) (P) - Liturgia delle Ore propria - 58a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, con tema "Intelligenza artificiale e sapienza del cuore: per una comunicazione pienamente umana"

Idea luce
Gesù ha promesso di essere sempre con noi.

Introduzione
Nella VII domenica di Pasqua si celebra la solennità dell’Ascensione. Con l’Ascensione Gesù non è andato via, non ci ha lasciato, ma si è semplicemente sottratto ai nostri occhi. Gesù ha promesso di essere sempre con noi. Lo conferma la conclusione del passaggio degli Atti. Qui è contenuta la buona notizia dell’Ascensione: Gesù è in mezzo a noi! Fino ad allora era in mezzo a noi visibilmente, adesso è in mezzo a noi invisibilmente. Parlare di un destino eterno dell’uomo non è facilmente accettabile e condivisibile. Viviamo questa celebrazione convinti più che mai che siamo persone fatte per l’eternità e che dobbiamo camminare verso il Cielo con sempre maggiore consapevolezza, che è quella la nostra patria definitiva.

Liturgia della Parola
LETTURE:

At 1, 1-11;
Sal 46 – Rit. Ascende il Signore tra canti di gioia;
Ef 4, 1-13;
Mc 16, 15-20

In questa domenica il Vangelo di Marco ci parla dell’esodo di Gesù, il Figlio di Dio. La sua ascesa al cielo ci fa capire che Lui non è più presente fisicamente, ma continua ad esserlo in maniera diversa ed efficace. Sta a noi scoprire la sua presenza attraverso la lettura assidua, meditata, profonda della Scrittura, Parola attraverso la quale Egli ci parla, tocca il nostro cuore, ci converte, ci trasforma! Crediamolo: “Io sono con voi tutti i giorni”.

Traccia di riflessione
L’Ascensione è una festa di straordinario valore. L’umanità, con Cristo, vero uomo e vero Dio, ritorna in paradiso! Nella tradizione religiosa dell’antichità, l’uomo, dopo la morte, andava, secondo gli ebrei, allo Sheol; i greci lo chiamavano Ade. La prima Lettura, tratta dagli Atti (1, 1-11) descrive l’avvenimento. A coloro che l’accompagnavano è rivolto il messaggio degli angeli: è inutile guardare in cielo, egli ritornerà “un giorno”. Da quel momento quella promessa accompagnerà la Chiesa primitiva, sperando in una “parusia” imminente. Eppure, il compito che aveva assegnato ai discepoli lasciava intendere che quel ritorno non doveva essere imminente; aveva infatti affidato loro la missione di “fare discepoli tutte le genti” (Mt 28, 19-20) e trasmettere l’esperienza religiosa che avevano fatto con Gesù! Un compito impegnativo che tutta la Chiesa porta avanti sotto la sapiente regia dello Spirito Santo. L’azione della Chiesa è complessa; ce lo ricorda Paolo nella Lettera agli Efesini: la comunicazione dell’esperienza di fede si realizza solo in comunione con gli altri e in comunione con Dio, il quale “agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti” (Ef 4, 6). Gesù è asceso al cielo come primizia di quanti vogliono seguirlo nel prendere la propria croce e, come Lui, trasformarla da strumento di tortura in progetto amorevole del Padre!

Preghiera dei fedeli
  • Per la Chiesa, perché svolga con rinnovato entusiasmo il suo impegno missionario di annunciare il Vangelo fino ai confini del mondo, preghiamo.
  • Per tutti noi, perché il Signore Gesù possa illuminare gli occhi della nostra mente, per scoprire la grandezza della speranza alla quale ci ha chiamati e dell’eredità che ci è stata promessa, preghiamo.
  • Perché i giornalisti e gli animatori della cultura e della comunicazione siano esempio di responsabilità nelle reti sociali, per favorire le relazioni e promuovere il bene della società, preghiamo.
  • Per le famiglie, in particolare per le mamme, e perché genitori ed educatori accompagnino con fede i figli all’incontro con il Signore nell’Eucaristia, con l’intercessione di Maria invocata con il Rosario nel mese di maggio, preghiamo.
Dialogo Eucaristico
Ti ringraziamo Gesù, che liberamente hai scelto di amarci, perché doni anche a noi la libertà di amare gratuitamente con generosità, con la gioia di chi ha incontrato te e vuole annunciarti agli altri. E non ci lasci soli in questo compito ma ti fai nostro amico, ti fai nostro cibo per alimentare la nostra fede, ti fai nostra guida e ci doni il tuo Spirito perché illumini i nostri occhi e vedano te riflesso nei fratelli, per essere strumento di amore, di speranza per tutti. Amen.

Idea guida
Trasmettiamo a chi incontriamo la certezza di non essere soli nel mondo e di essere fatti per l’eternità.

Animazione liturgica preparata da Don Giovanni Deiana, biblista,
e da Maria Francesca Ragusa e Mirella Scalia


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